I cavalli contribuiscono alla cura dei pascoli e dei sentieri alpini, favorendo la biodiversità e la conservazione del paesaggio montano.Per noi l'ecologia è una pratica di cura reciproca tra animali, territorio e persone. Non possiamo più essere solo utilizzatori del territorio, dobbiamo diventare attori della sua rigenerazione. La presenza dei cavalli contribuisce a restituire equilibrio a luoghi marginali o abbandonati, generando relazioni virtuose tra attività umane e processi naturali.Parliamo di un'agricoltura leggera, fondata sull'ascolto, sulla coesistenza e sulla partecipazione ai processi vitali della natura. Al mero utilizzo delle risorse si sostituisce una forma di custodia attiva del territorio.
l'ecosistema dei prati magri e il pascolo
Il pascolamento estensivo e controllato contribuisce a mantenere l'equilibrio tra spazi aperti e dinamiche naturali di ricolonizzazione del bosco. Questo mosaico di habitat favorisce la presenza di numerose specie animali e vegetali, aumentando la ricchezza ecologica del paesaggio alpino. I prati magri sono ecosistemi ad alta biodiversità oggi tra i più minacciati dall'abbandono delle pratiche tradizionali.
abitare il territorio e mantenere i sentieri
Promuoviamo un abitare rurale fondato sulla presenza, sull'osservazione e sulla cura del luogo. Vivere un ambiente significa conoscerne i ritmi, riconoscerne i bisogni e assumersi la responsabilità della sua conservazione.I sentieri non sono soltanto vie di passaggio. Sono linee di connessione tra comunità e territorio, dove trovare tracce di storia, di lavoro oltre che di animali. Percorrerli e mantenerli significa custodire una memoria collettiva e garantire la possibilità di vivere la montagna.I sentieri rappresentano infatti sono forma di presidio del territorio: consentono l'osservazione dei cambiamenti ambientali, il monitoraggio di flora e fauna. Collegando gli spazi abitati agli ambienti naturali favoriscono una tutela attiva delle aree montale.